del 28 marzo 2017 

Quanti fantallentori si staranno mangiando le mani per non aver creduto in Riccardo Saponara? Beh qualcosa mi dice troppi, troppi per un giocatore che fino all'anno scorso con i suoi gol e assist contribuiva a farci vincere il Fantacalcio, troppi per un giocatore spento fino a  gennaio, troppi per un giocatore che piano piano si sta riaccendendo.

Saponara classe 1991, un personaggio "tranquillo" che ama il pallone, oggetto di passione, che ad ogni allenamento finito o sospeso rimane ad allenarsi ancora, un giocatore amato e stimato da molti tifosi e fantallenatori.

Riccardo Saponara è un trequartista, di quelli che oggi giorno non si vedono più, capace di abbinare a tecnica e forza anche velocità e dribbling, andando a fare molte volte la fase difensiva.

Era la luce dell'attacco e del centrocampo dell'Empoli di Sarri, che l'ha avuto solo per metà campionato 2014-2015 e di Giampaolo, nella stagione 2015-2016; giocatore che con le sue giocate ha portato l'Empoli a essere una squadra molto temuta, tutti si ricorderanno la partita contro il Milan, sua ex squadra nonché squadra del cuore, vinta per 2 a 1 e nella quale lui segnò il secondo gol, quello decisivo, o quella contro il Napoli, quello di Sarri e di Higuain, nella quale mise a segno la rete del 1 a 0.

Eppure come capita a molti giocatori anche per Ricky, ci sono stati momenti "bui" e di certo l'annata, non così esaltante dell'Empoli non l'ha aiutato. Infatti dopo un inizio deludente per Saponara nella sua Empoli, squadra che l'ha cresciuto e l'ha fatto conoscere alle big d'Italia, con 18 partite disputate, 1609 minuti giocati, 5 sostituzioni e 2 soli gol, Riccardo decide di cambiare aria e accettare la proposta della Fiorentina, rimettendosi nuovamente in gioco.

"La Fiorentina è la mia grande occasione, non fallirò", queste le sue parole, che forse, dopo tante esperienze sbagliate, hanno un significato in più per Riccardo, perché sa che stavolta è proprio da qui che deve ripartire e affermarsi anche in una "grande" squadra.

E allora a lavoro, per riprendere quella forma fisica e per smaltire quegli acciacchi che l'hanno fermato in quest'inizio di stagione. Lavoro, lavoro e ancora lavoro che di certo lo sta ripagando.

Infatti sono bastate cinque presenze per mostrare ai suoi nuovi tifosi il suo valore e per riaccendere quella luce anche nella Fiorentina; 1 gol fatto contro il Toro, 210 minuti giocati, un assist delizioso per Kalinic nell'ultima di campionato contro il Crotone, che ha permesso alla Viola di vincere e una media voto finalmente degna di lui, nelle ultime 3 partite un 7, un 6 e ancora un 7.

E noi fantallenatori? Di sicuro lo stiamo rimpiangendo, di sicuro ci staremo chiedendo perché non abbiamo creduto in lui o magari saremo tra i pochi felici e molto fortunati che se lo sono ritrovati in rosa chi per uno scambio, chi perché l'ha preso per riempire l'ultima casella del centrocampo.

Su una cosa siamo sicuri, Saponara è un giocatore che in un modo o nell'altro non ti aspetti e quindi bentornato Ricky!

Di: Martina De Micco

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